Cannabis e vaporizzatori

Ultimamente scrivo poco su questo blog, e me ne scuso.
La verità è che sono stato occupato nel redarre alcune recensioni di alcuni vaporizzatori (sapete che non prendo mai nulla per partito preso, quindi stavolta devo dire che sono dovuto proprio scendere in campo ahahahah).

Bene, cominciamo pure.

Che differenze ci sono tra vaporizzare e fumare?

Prima di addentrarci in quest’esperienza, bisogna parlare di quanto fumare faccia male. È risaputo, certo. Io pure ero un fumatore incallito. Fumavo pacchi da 20 al giorni. Miriadi di pacchi da 20. Spendevo una quantità immane di danari che poi si traducevano solamente in catarro di prima mattina: non riuscivo a respirare. Mi sentivo un vecchaccio. Poi parlando con alcuni amici che hanno un sito sulla controcultura della cannabis è venuto fuori che stavano preparando alcune recensioni per dei prodotti.
Ci siamo messi lì per giorni e abbiamo analizzato in modo lucido (per quanto potevamo) i migliori apparecchi per vaporizzare attualmente sul mercato.
Quando fumiamo un joint o una canna la temperatura raggiunta arriva fino a 900°, rendendo molto nociva la nostra preziosissima e amatissima erba. Con la combustione si rilasciano anche degli agenti cancerogeni, sottoprodotti di questa pratica che ci permette di assumere solo fino al 10% di cannabinoidi. Con questi congegni elettronici che sono la fine del mondo dell’ingegneria (i migliori sono fatti in Germania, come il vaporizzatore Volcano, famosissimo), invece, non avviene la combustione (tranne per alcuni modelli con un sistema di riscaldamento a contatto noto come conduzione), permettendo alla cannabis di rilasciare i suoi principi attivi.

Ci sono molte temperature disponibili in base all’effetto che vogliate raggiungere: la fattanza “high” arriva tra i 180°c ed i 210°C (viene rilasciato THC). Temperature al di sotto di queste creano una fattanza più sciallona e fancazzista.

Cominciare a vaporizzare può essere un ottima scelta per quanto concerne la vostra salute: il vapore non è dannoso per i nostri polmoni, è come fare un aerosol tenendo solo il buono che c’è nella maria.

I composti che potrebbero essere rilasciati dalla vostra erba saranno, in base alle temperature: THC, CBD, DELTA-8-THC, CBN, CBC e THCV .

Mi sono divertito in questa esperienza?

Assolutamente: i ragazzi del Ganjanauta sono stati gentilissimi ad accogliermi in casa loro facendomi sentire il fattone che in realtà sono.

Quello che mi stupisce di quest’esperienza è di quanto la gente si dimentichi dell’importanza della natura: ci sono moltissimi flavonoidi e principi attivi di cui non sappiamo nemmeno l’esistenza.

In più i trailer di questi prodotti sono veramente fighi, mannaggia.
Consigliato l’acquisto a tutti quelli che vogliono smettere di fumare ma di sballarsi, che è uno stile di vita, MAI.

Ciao belli, alla prossima!

 

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